Il Gioco è un’attività spontanea nel bambino e nell’adulto ed è presente anche negli animali è un’importante manifestazione della personalità ed è strettamente legata all’esplorazione dell’ambiente, all’apprendimento di modelli comportamentali, allo sviluppo di abilità cognitive, come pure all’espressione e allo sfogo emotivo. Il Gioco può essere inteso come una sorta di attività preparatoria ai ruoli dell’adulto.
Qual’è il significato pedagogico del gioco
Come afferma il NCTM (National Council of Teachers of Mathematics), il gioco contribuisce in modo significativo allo sviluppo di abilità cognitive fondamentali.
Il Gioco in tutte le sue modalità: Gioco spontaneo e Gioco simbolico – Gioco organizzato, favorisce la crescita, l’affermazione di sé, la fiducia negli altri, la curiosità, il desiderio di scoprire cose nuove.
Il bambino con il gioco riesce a trasformare e a dominare la realtà, si serve del gioco per rappresentare qualcosa che teme o desidera, cercando di comprendere le conseguenze delle sue azioni o di realizzare con la fantasia i suoi desideri.

Il gioco nei primi anni di vita del bambino
Fin dai primi mesi di vita, nella fase senso motoria, ben prima dello sviluppo dell’attività rappresentativa, si possono notare giochi di esercizio in cui il
bambino continua a ripetere gli schemi acquisiti: afferrare, dondolare, gettare. Verso i diciotto mesi appare l’attività rappresentativa, cioè il pensiero, che si sviluppa con il linguaggio e la socializzazione.
L’attività rappresentativa si mani festa anche con l’imitazione e i gioco simbolico: in particolare la prima, che si sviluppa inizialmente solo in presenza di modelli, diviene imitazione differita verso la metà del secondo anno perché il soggetto possiede un’immagine mentale del modello.

Compaiono in questo periodo i giochi simbolici, grazie all’attività rappresentativa ed intellettuale che si va sviluppando, creano situazioni irreali o significati immaginari che soddisfano il soggetto perché egli può trasformare la realtà in base ai suoi desideri.
Il Gioco diventa simbolico, la realtà è trasfigurata, per cui il bambino attribuisce il significato che più gli pia ce agli oggetti presenti, creando un suo mondo personale.
Le tipologie di gioco in pedagogia: il gioco simbolico
Nel gioco simbolico il bambino ha assoluta libertà di espressione e può così realizzare i propri desideri e risolvere i propri conflitti; questo tipo di gioco, pur nascendo in seguito alla comparsa della capacità rappresentativa ha l’insostituibile funzione di svilupparla.
Gli effetti del gioco sui bambini
La capacità di giocare è innata nell’essere umano, ma i genitori devono insegnare
ai figli come farlo nel modo corretto e fornire loro gli strumenti per poterlo poi fare da soli.
Il Gioco produce nel bambino due diversi processi che lo portano ad accrescere
esperienze e comprensione del mondo esterno: l‘assimilazione e l’accomodamento.
Con l’assimilazione viene inserito un elemento esterno in uno schema mentale già esistente – ( ad esempio: quando il bambino scopre che battendo un oggetto sul tavolo, questo fa rumore, per un certo periodo batterà contro le superfici ogni oggtto che avrà tra le mani.
L’accomodamento invece è il secondo processo in cui l’esperienza vissuta con l’assimilazione modifica il processo mentale ed assegna ad ogni oggetto esterno una sua precisa funzione.
Una palla inizialmente sarà un oggetto da battere sul tavolo, ma in seguito diventerà un oggetto che rotola e rimbalza.
Il Gioco non manifesta solo la vita emotiva, non è solo il mezzo di
socializzazio ne, ma anche strumento di sviluppo intellettuale in quanto il
bambino:
- mobilita e fissa la sua attenzione
- sviluppa e coordina gli schemi percettivi e motori
- memorizza
- anticipa e prevede risposte e soluzioni
- analizza, confronta, scopre rapporti, associa, verifica la realtà
- si adatta al reale
- esercita, sviluppa e arricchisce il linguaggio.
Come giocano i bambini in funzione dell’età
I bambini giocano in maniera diversa a seconda della loro età ed è
importante non forzare le loro abitudini naturali. Dalla nascita ai 24 mesi i giochi sono di esercizio dei sensi: il tatto, la vista l’udito e gusto il bambino inizia ad interagire con gli oggetti ed a provare piacere giocando.
- Dai 2 ai 6 anni iniziano invece i giochi simbolici in cui il bambino sviluppa l’immaginazione e ricrea situazioni di vita più o meno reali.
- Dai 7 ai 12 anni il Gioco diventa sociale perchè iniziano ad intervenire gli altri. Entrano maggiormente in gioco le regole che diventano un mezzo necessario per poter giocare tutti insieme.
Non è facile tornare bambini e ricominciare a giocare con i nostri figli, con l’età tendiamo a perdere la componente ludica delle cose. Giocare con i
bambini è una grande opportunità per insegnare alcuni aspetti della vita in
comune.
Nel gioco il bambino deve vincere sempre!!
E’ importante non lasciar vincere i bambini al gioco, devono impare a perdere e gestire le sconfitte senza drammi. Un bambino che viene lasciato vincere sempre si troverà in grosse difficoltà a scuola econ gli amici perchè non riuscirà ad intergire in maniera corretta con gli altri. Il messaggio che deve passare è quello che: “Non è possibile giocare sempre”.
I bambini devono capire che ci sono momenti dedicati al gioco e momenti per fare altre attività, soprattutto occorre fare in modo che accettino che un genitore non può essere sempre a disposizione per giocare – ci sono: faccende domestiche, momenti di relax dell’adulto, ed altro, che devono essere rispettati -. Perchè ciò avvenga occorre che il genitore non ceda. In questi momenti i bambini possono giocare da soli o tra di loro.
Utile per stimolare l’inventiva nel bambino
Attraverso il Gioco il bambino esprime tutta la sua capacità di inventare. Per
questa ragione i giocattoli devono lasciare spazio alla sua creatività; devono costituire uno stimolo per giocare e non devono limitare le iniziative del bambino e il suo bisogno di esercitare la tendenza manipolativa ed esplorativa.
Altra caratteristica del Gioco è quella di soddisfare le esigenze affettive, per cui in genere le bambole o gli orsacchiotti svolgono un’importante funzione di supporto emotivo e il bambino, stringendoli a sè, si tranquilizza.
L’importanza del gioco come stimolo creativo è ben trattata anche dalla American Academy of Pediatrics, che sostiene che giochi aperti e creativi aiutano a sviluppare abilità cognitive e sociali fondamentali.

